Beauty

Lo #spiegone di Double : i siliconi

L’argomento “siliconi” è stato il mio primo #spiegone su Instagram e dev’essere piaciuto particolarmente alle ragazze di WAATB perché mi hanno chiesto di trasformarlo in un post per il loro blog. Ecco quindi spiegato il motivo per il quale sono io – e non Paola, Vanessa o Valentina – a scrivere oggi da queste pagine virtuali (grazie dell’ospitalità ragazze!)

Ma ora “ciando alle bande”, passiamo all’annosa questione dei siliconi: cosa sono, come si comportano e perché non ci piacciono nei cosmetici.
Partiamo dalla definizione: i siliconi sono polimeri inorganici sintetici. Sono disponibili in diverse forme (ci sono quelli liquidi, le emulsioni, i composti, i lubrificanti, le resine, gli elastomeri, le plastiche, eccetera). Sono idrorepellenti, antistatici, resistono alle alte temperature e sono chimicamente inerti.
Al di fuori del mondo cosmetico hanno moltissime funzioni utili: sigillano le superfici rigide, hanno diverse applicazioni in campo medico (penso alla coppetta mestruale), sono anallergici. Quindi al di fuori del campo cosmetico, evviva i siliconi!
All’interno del mondo cosmetico invece la situazione un po’ cambia, perché questi ingredienti si comportano come sostanze filmanti, che sigillano la superficie della pelle(o il fusto dei capelli) impedendo a tutte le altre sostanze di passare.
Possiamo distinguere i siliconi cosmetici in due grandi famiglie: i siliconi volatili e i siliconi pesanti. I primi hanno una formula più leggera, sono meno occlusivi ed evaporano in poco tempo.
Ecco i più diffusi:

  • Cyclomethicone
  • Cyclotetrasiloxane
  • Cyclopentasiloxane
  • Cycloesasiloxane

A proposito dei siliconi volatili, ti segnalo che dal 2020 il Cyclopentasiloxane e il Cyclotetrasiloxane non potranno più essere usati nei prodotti cosmetici a risciacquo perché sono considerati tossici per l’ambiente acquatico e quindi l’UE li ha vietati – dando tempo due anni perché le aziende si possano adeguare. Ovviamente sono GIÀ tossici quindi se possibile evitali da subito e occhio anche all’INCI dei solari perché a Bruxelles non ci hanno pensato, ma sono un’altra categoria di prodotti che entra subito a contatto con l’ambiente acquatico: vai in spiaggia, ti spalmi la protezione solare e poi fai un bel tuffo in mare!

I siliconi pesanti sono particolarmente unti e creano maggiori problemi a pelle e capelli propri perché occludono e si fissano, facendo nel tempo anche l’odioso effetto build-up (cioè si incrostano, applicazione dopo applicazione).
Ecco i più famosi:

  • Dimethicone
  • Dimethiconol
  • Cetyl Dimethicone
  • Amodimethicone
  • Dimethicone Copolymer

Questi in particolare sporcano la pelle, la “sigillano” e favoriscono l’insorgere di imperfezioni come brufoli, comedoni, grani di miglio, eccetera. Inoltre peggiorano la situazione per tutte quelle pelli che già soffrono di qualche fastidio, come ad esempio la dermatite atopica o la psoriasi.
Ma scusa Double, allora perché li usano?
Vengono utilizzati per tre motivi fondamentali:

  1. Migliorano la texture del prodotto e lo rendono più gradevole da applicare;
  2. Fanno “l’effetto wow”: pelle super liscia, capelli super lucidi. È ovviamente un effetto finto: non è la tua pelle ad essere così liscia, è il silicone che ci hai spalmato sopra;
  3. Costano poco, decisamente molto molto meno degli ingredienti naturali che fanno davvero qualcosa di buono per la pelle.

Dopo tutta questa spiegazione – che spero ti sia stata utile – certamente capirai per quale motivo ho deciso di non volere i siliconi sulla faccia e perché ho scelto di non utilizzarli – assieme a tutti gli altri ingredienti sintetici – per la mia linea cosmetica Double B. 🙂

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2 Comments

  1. Francesca says:

    Oh finalmente ci sono riuscita.
    Ma sai che ormai sono 4 anni che uso prodotti bio e devo dire che sto notando notevoli miglioramenti?certo,alcuni ombretti che uso non hanno Buon inci ma li uso più di rado,mentre per la skin care e i prodotti per la base quotidiana prediligo il bio …e i risultati si vedono!

  2. Elena says:

    Da condividere e ricondividere ancora e ancora!

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