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#waatblifestyle: la filosofia Zerowaste

Benritrovati su Waatb!

Era da tanto che meditavamo di intervistare i rappresentanti della Rete Zero Waste italiana, ve ne abbiamo accennato varie volte sul nostro Gruppo Facebook, e finalmente eccoci qui! Ringraziamo Lucia de @labalenavolante per averci raccontato con semplicità e leggerezza che vivere zerowaste è davvero possibile, e molto più semplice di quanto sembri!

Come nasce il progetto Zerowaste?

“La Rete Zero Waste è nata nel 2017, da un gruppo di oltre trenta persone, provenienti da tutta Italia, unite dallo stesso obiettivo comune: scambiarsi consigli per ridurre i propri rifiuti.

“Tutto è nato da un post su instagram di Francesca (@ilbeautysauro), che invitava le zero waster italiane a farsi avanti per creare una comunità, sullo stile del movimento australiano 1millionwomen. Da lì è nato dapprima un gruppo su whatsapp, che col tempo ha iniziato a ingrandirsi oltre ogni aspettativa, e poi è nata l’idea di condividere consigli, risorse e esperienze anche in rete, per essere di supporto a sempre più persone interessate a
questo stile di vita.”

“Nasce così la Rete Zero Waste, con il lancio del sito www.retezerowaste.it, e del gruppo FB ‘Rete Zero Waste’, che a oggi conta circa 12.000 membri. Successivamente abbiamo inaugurato il profilo Instagram, seguito da oltre 8.000 lettori.”

Quali sono i punti cardine fondamentali dello stile di vita Zerowaste?

Alla base dello Zero Waste ci sono le cosiddette 5 R, ovvero:

  • rifiutare gli oggetti inutili e i prodotti usa-e-getta;
  • ridurre i consumi: siamo davvero sicuri di aver bisogno di 10 paia di jeans? Di 10 creme viso? Di avere un vestito nuovo per ogni occasione? Ogni oggetto ha avuto un costo di produzione (spesso invisibile) in termini di risorse utilizzate, quindi, in un’ottica zero waste, meglio preferire la qualità alla quantità;
  • riutilizzare permette di ridurre il proprio impatto sul Pianeta, per esempio scegliendo oggetti durevoli e, appunto, riutilizzabili. Alcuni esempi possono essere la borraccia al posto delle bottigliette usa e getta, o il rasoio di sicurezza in acciaio al posto di quelli monouso in plastica;
  • riciclare, ovvero trovare nuovi utilizzi per oggetti che hanno finito di svolgere la loro funzione, come utilizzare della carta di giornale per confezionare un regalo, e svolgere correttamente la raccolta differenziata. Sul riciclo bisogna fare però una doverosa precisazione, dal momento che, nel caso della differenziata, richiede comunque energia, e non per tutti i materiali spesso è possibile. Per questo non può essere considerato l’azione principale per giungere a un’economia circolare.
  • Infine, l’ultima ‘R’: fare il compost.

Quali sono i passi principali da compiere per adottare lo stile di vita Zerowaste?

“Il percorso verso lo zero waste è molto personale e fatto di tantissime scelte individuali anche molto diverse tra loro, che possono toccare vari aspetti della propria vita, come fare la spesa nei negozi/mercati che vendono sfuso, oppure scegliere un’alimentazione a base vegetale, o ancora preferire i mezzi pubblici alle automobili, ma anche piccole scelte quotidiane. Anche solo uno di questi piccoli cambiamenti a livello individuale può avere un impatto enorme dal punto di vista ecologico.

Sul nostro sito abbiamo condiviso una guida in 10 passi alla portata di tutti.

Diventare Zerowaste fa davvero la differenza?

“Assolutamente sì. Spesso sentir parlare di ‘zero waste’ può spaventare, perché si pensa a quello ‘zero’ come un ideale impossibile da raggiungere. Il punto però non è raggiungere la perfezione, ma fare ciascuno del proprio meglio, dove può, con i propri tempi.

Quanto è presente la rete Zerowaste in Italia?

“La Rete Zero Waste è formata da circa 40 persone che portano avanti in maniera attiva le varie piattaforme social a nome della Rete; inoltre è presente sul territorio con diversi gruppi locali che si occupano di organizzare varie attività di sensibilizzazione e aggregazione, come cleanup e swap party… ma in realtà la Rete è formata da tutte le persone iscritte al gruppo FB, che fanno del proprio meglio, ogni giorno, per ridurre i propri rifiuti.

Quanto influiscono i social nella diffusione del pensiero Zerowaste?

“Sicuramente hanno aiutato e stanno aiutando moltissimo. Noi stesse non ci saremmo mai aspettate un seguito simile sui vari social. Segno che le cose stanno cambiando!

Quali consigli e suggerimenti avete a chi si approccia alla filosofia Zerowaste per la prima volta?

Il nostro consiglio è quello di iniziare a cambiare le proprie abitudini un passo per volta, a partire da piccoli gesti, confrontandosi con altre persone che stanno intraprendendo lo stesso percorso, senza isolarsi, ma facendo rete. Tante piccole gocce che insieme formano un oceano di cambiamento!

E noi di Waatb non potremmo essere più d’accordo! Grazie alla community Zerowaste per questa preziosa testimonianza, speriamo possa essere di esempio per tutti: insieme possiamo fare la differenza!

A presto su Waatb!

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2 Comments

  1. Marica says:

    Seguo la Rete Zero Waste ormai da un po’, e sono davvero molto contenta che abbiate deciso di scrivere un post in merito!
    Sul guppo Facebook si possono trovare davvero tantissimi spunti per migliorare le proprie abitudini rendendole più vicine allo zerowaste e enche per riflettere su tante cose che diamo per scontate ma che in realtà non lo sono. E’ una filosofia che merita di essere diffusa e ognuno di noi secondo me ha il dovere di fare almeno un piccolo sforzo per il bene del bellissimo pianeta che ci ospita.

    1. waatb says:

      Sei sempre preziosa tu: grazie!!!

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